La qualità dei falsi in atto degli architetti non è in svendita

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Voglio segnalare a tutti voi navigatori che le false dichiarazioni rilasciate dagli architetti non sono in svendita, anzi.

Le pratiche raffazzonate e non professionali vengono pagate come le altre, a volte anche di più.

Sappiate anche che l’ordine degli architetti non vi tutelerà e non procederà ad alcun provvedimento verso il loro professionista che si macchierà di comportamenti antiprofessionali deprecabili.

Lo scorso anno ho segnalato l’operato di un’architetto al relativo ordine, in quanto mi sono imbattuto in un FALSO IN ATTI.

Una di loro ha comprato un immobile e si è fatta la pratica di agibilità completa, dichiarando tutto quanto richiesto dal comune, ma che invece non corrispondeva allo stato reale dei luoghi.

Ho segnalato il numero di pratica e i fatti al relativo collegio:

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Dopo oltre un mese, l’ordine degli architetti mi ha risposto che la mia segnalazione era vaga e non circostanziata:

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Io allora, il giorno stesso, mi sono reso disponibile a fornire tutta la documentazione eventualmente richiesta e a recarmi presso i loro uffici per spiegare più nel dettaglio la situazione:

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Dopo quasi quattro mesi di mancato riscontro li ho contattati per aver lumi: mi hanno risposto che c’era un procedimanto in atto.

Quasi meravigliato per la cosa ho scritto per raccomandarmi di tenermi aggiornato:

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Mi hanno risposto dopo altri quindici giorni che la pratica era stata archiviata perchè “non siamo in presenza di una violazione di legge” e in più “erano già passati oltre cinque anni“:

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Riassumiamo:

FALSO IN ATTI = nesuna violazione

5 ANNI PASSATI = tutto prescritto

COMPORTAMENTO SCORRETTO E ANTIPROFESSIONALE = nessun provvedimento

SISTEMA ITALIA = … fate voi!!!

 

Affidarsi a tecnici capaci, seri ed onesti è sempre più difficile. Mi auguro solo che l’architetta B.B. di Bologna abbia quel che si merita in termini di “riconoscimento” da parte della sua clientela e del mercato.

 

 

Buone Feste

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Auguriamo Buone Feste a tutti i nostri clienti e a tutti i Bolognesei!!!

Passate a salutarci, vi omaggeremo con il nostro calendario.

Calendari da muro Bologna – BolognaRE 2017

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Calendario a muro 2017

Calendario a muro 2017

Sono arrivati i nostri CALENDARI 2017.

Per ogni mese troverete ricette tipiche bolognesi e della cucina italiana, accadimenti e informazioni storiche cittadine, proverbi in dialetto, il segno del mese, canti popolari e tanto altro…

Vi aspettiamo per ritirare la vostra copia qui in studio da noi (fino ad esaurimento scorte!).

Il governo italiano lavora per le banche e non per gli italiani

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Arriva l’ennesimo favore del Governo alle banche

Dopo i decreti che permettono alle banche di diventare proprietarie dei beni di cittadini e imprese, ieri in X° Commissione il Governo ha chiesto di ritirare tutti gli emendamenti che avrebbero voluto impedire alle banche di essere proprietarie di agenzie immobiliari.

Gli emendamenti erano stati presentati da Senatori del PD, di AP-NCD-UDC, Forza Italia e Gruppo Misto-Fare, che rappresentano più del 75% dei voti in Senato.

Il Presidente Nazionale Fiaip Paolo Righi sul tema ha dichiarato:

“E’ sconcertante vedere il Governo opporsi a una richiesta che gli è pervenuta dalla maggioranza dei partiti, che ricordo, sono espressione del voto popolare. Nonostante questo l’Esecutivo ha imposto il suo diktat. Dopo i recenti decreti approvati dal Governo che permettono alle banche di diventare proprietarie dei beni immobili di chi è in ritardo con le rate del mutuo, dopo l’approvazione del bail-in, dopo la creazione del Fondo Atlante e la ricerca di altri 40 miliardi per salvare alcuni istituti, il Governo assegna alle banche anche la vendita degli immobili. A breve si creerà un oligopolio che permetterà, ad alcune banche, di concedere il mutuo, espropriare l’immobile di chi è in ritardo con i pagamenti, diventarne il proprietario e venderlo tramite la propria agenzia immobiliare facendosi pagare la provvigione

Fiaip sostiene che questo disegno sia stato studiato da tempo e messo in atto da alcuni istituti bancari, con l’avallo di Palazzo Chigi e nel silenzio più assoluto delle istituzioni di garanzia e vigilanza che sono state interpellate con vari esposti già da più di un anno.

E’ sbagliato parlare in questa vicenda di “sistema bancario” – continua il Presidente Nazionale Paolo Righi – ci sono banche e banche, chi ha scelto di disintermediare vendendo ad esempio telefonini, lavatrici, case e biciclette e che spera di sanare i propri bilanci facendo morire i commercianti e i professionisti, e ci sono invece banche che pensano a fare bene il proprio lavoro e, anziché sostituirsi alle imprese, cercano con fatica di finanziarle e supportarle.

Il nostro Paese sconta un deficit di autorevolezza della politica nei confronti di alcuni istituti bancari; nel 2009, dopo la crisi americana dell’immobiliare, il Presidente Obama ha vietato alle banche di possedere agenzie immobiliari proprio per evitare la commistione tra finanza e immobiliare e tutelare i piccoli e grandi proprietari privati che avevano investito nel mattone, mentre in Italia mettiamo in atto esattamente la ricetta opposta.

Un Governo che non tiene conto della volontà espressa dalla maggioranza dei Senatori della Repubblica, sia di maggioranza che di opposizione, è indubbiamente un Governo che ha perso il contatto con la realtà sociale ed economica del Paese. I bilanci delle banche non si risanano vendendo telefonini e televisori, il concetto di disintermediazione delle classi sociali ed economiche è ormai superato da tempo, proprio come qualche manager bancario super pagato, che forse dovrebbe essere accompagnato alla pensione

Fiaip auspica uno scatto di dignità della politica tutta che riporti l’economia Italiana a quei fondamentali che l’hanno resa una delle prime economie mondiali; se così non fosse nei prossimi anni assisteremo alla distruzione del tessuto sociale del nostro Paese a favore dei soliti noti.

Roma, 20 Luglio 2016

Fonte: Ufficio Stampa FIAIP

Il Mutuo per la Casa

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Vi invitiamo a leggere la Guida della Banca d’Italia: il Mutuo per la Casa.

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Spiegazioni semplici, chiare ed esaurienti per una scelta consapevole del mutuo più adatto alle proprie caratteristiche e preferenze.

Buona lettura.

Aste: differenza tra vendita con incanto e vendita senza incanto

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Qual è la differenza tra vendita con incanto e vendita senza incanto?

La VENDITA SENZA INCANTO, disciplinata dagli artt. 570 – 575 c.p.c., prevede la presentazione in busta chiusa delle offerte d’acquisto in Cancelleria con l’indicazione del prezzo, del tempo, del modo di pagamento e di ogni elemento utile alla valutazione dell’offerta stessa. Tali buste vengono, poi, aperte nell’udienza fissata per l’esame delle offerte, alla presenza dei vari offerenti. Se l’offerta è superiore al valore dell’immobile aumentato di un quinto, viene considerata senz’altro accolta. Se, invece, è inferiore a tale valore, il giudice non può procedere alla vendita se vi è il dissenso del creditore procedente o se ritiene che vi siano concrete possibilità di miglior vendita col sistema dell’incanto. In caso di più offerte valide, viene indetta una gara tra gli offerenti assumendo come prezzo a base d’asta il valore dell’offerta più alta. Se, invece, la gara non può aver luogo per mancanza di adesioni, il giudice decide se disporre la vendita a favore del maggior offerente oppure ordinare l’incanto.

La VENDITA CON INCANTO, disciplinata dagli artt. 576 – 590 c.p.c., prevede la realizzazione immediata di una gara fra i diversi offerenti. Il giudice dell’esecuzione stabilisce le modalità con le quali effettuare la vendita, il prezzo base dell’incanto, il giorno e l’ora dell’asta, la misura minima dell’aumento da apportarsi alle offerte, l’ammontare della cauzione, le modalità e il termine entro il quale il prezzo deve essere depositato. Le offerte non sono efficaci se non superano il prezzo base d’asta o l’offerta precedente nella misura indicata nell’ordinanza di vendita. Ogni offerente non è più tenuto al mantenimento della sua offerta nel momento in cui essa viene superata da un’altra, anche se poi questa viene dichiarata nulla.

Come cambiano le cose

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Facevamo parte del mitico gruppo immobiliare Globalcasa che poi si è sfaldato e disgregato.

Il franchising “è stato rilevato” da “soggetti” che lo hanno fatto trasformare in UniRe… e poi è andato tutto allo sfascio come tutti i bolognesi (e non solo) sanno: i rapporti tra gli affiliati, i rapporti dirigenziali, la società, tutto…

Anni fa, a malincuore, ma con consapevolezza, abbiamo scelto di uscire da quel gruppo a cui abbiamo dato tanto e da cui, inizialmente, abbiamo anche ricevuto.

Alla luce di tutto quanto emerso, siamo sempre più convinti di aver fatto la scelta giusta perchè ora stiamo bene, siamo sani e non dopati (cit). Lavoriamo con professionalità e tranquillità.

Oggi abbiamo anche interrotto il nostro rapporto con Immobiliare.it (già Eurekasa.it). Lo abbiamo fatto per le dichiarazioni dell’Amministratore Delegato Carlo Giordano che probabilmente non si è reso realmente conto di che cosa ha scatenato.

Leggete anche la lettera aperta di Paolo Righi, Presidente Nazionale FIAIP e la risposta di Carlo Giordano.

Vi raccontiamo tutto questo perchè riordinando un pò la documentazione relativa abbiamo trovato una mail che dimostra l’impegno che ho messo nella funzione che ricoprivo allora in Globalcasa nell’indifferenza degli altri affiliati che ancora non credevano nella forza di internet.

Tornano in mente tante cose… ma andiamo avanti, come sempre!

Eurekasa 2005

Documento trovato in archivio

Nuovo Attestato di Prestazione Energetica dal 1 ottobre 2015

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Entreranno in vigore dal 1/10/2015 tre nuovi Decreti nazionali sulla Certificazione Energetica degli Edifici. Ecco le prime anticipazioni.

ape new ott 2015

Una rivoluzione non solo per i tecnici, ma anche per chi con l’APE ha a che fare quotidianamente, a partire dagli agenti immobiliari: cambiano infatti il format, i tempi di validità e le informazioni in esso contenute.

Per gli annunci commerciali per tutte le compravendite e locazioni diventa inoltre obbligatorio indicare la prestazione energetica utilizzando l’apposito format, contenuto nei Decreti.

Per non perdervi i prossimi aggiornamenti sul tema seguiteci anche sulla nostra pagina facebook.

Svalutazione immobiliare dal 2007 al 2014 a Bologna

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Immobili, Bologna record per svalutazione: il valore delle case crolla, -45% dal 2007

Bologna si aggiudica così il primato in Italia: è la città dove gli immobili hanno perso più valore.

Il valore degli immobili all’ombra delle Due Torri crolla: dal 2007 ad oggi si registra una svalutazione del 44.9%. Bologna si aggiudica così il primato in Italia.

Ma in non tutte le città italiane il mercato immobiliare vive una fase discendente. Dal 1998 al secondo semestre 2014, nelle grandi città italiane gli immobili si sarebbero rivalutati del 42,2%. La città che si è rivalutata maggiormente è stata Roma con il 73,3%, a seguire Napoli col 72,3% e Milano col 59,1%.

Dal 2007 ad oggi, invece, la fase discendente del mercato a livello nazionale ha registrato una diminuzione del -36,4%. E la città dove gli immobili hanno perso più valore è stata appunto Bologna, che con il suo -44,9% precede anche Napoli, ferma al -43,1%